Madonna di Campiglio va bene per lo snowboard, a ogni livello. Nella Skiarea Campiglio Dolomiti di Brenta ci sono tre snowpark: l'Ursus Snowpark al Grostè, con più di 40 strutture, il Mini Ursus al Pradalago per bambini e principianti, e il Brentapark a Pinzolo. Intorno agli snowpark ci sono 156 chilometri di piste, tutte collegate tra loro.
Le piste larghe del Grostè e del Pradalago sono comode per chi impara. Chi conduce già bene la tavola trova rosse lunghe su versanti esposti in modo diverso e nere impegnative come il Canalone Miramonti della 3Tre.
Madonna di Campiglio è adatta allo snowboard?
Per chi va in tavola Madonna di Campiglio ha tre cose che contano: snowpark per ogni livello, piste di ogni difficoltà e un comprensorio tutto collegato.
Tre snowpark nello stesso comprensorio. L'Ursus Snowpark al Grostè è il più grande dei tre e va dalle linee medio-facili a quelle per esperti. Il Mini Ursus al Pradalago è fatto per i bambini e per chi è alle prime armi, il Brentapark sta a Pinzolo e si raggiunge con la tavola ai piedi.
Piste per ogni livello. Le piste di Madonna di Campiglio sono 156 chilometri tra gli 850 e i 2.500 metri di quota, divise più o meno in tre parti uguali tra facili, medie e impegnative. Tutte hanno l'innevamento programmato.
Un comprensorio collegato. I quattro impianti che partono dal paese sono collegati tra loro, e con la tavola ai piedi si arriva anche a Pinzolo e a Folgarida Marilleva. Tutte le zone fanno parte della Skiarea Campiglio Dolomiti di Brenta, e lo skipass della Skiarea le copre tutte.
Ursus Snowpark: com'è nato e com'è fatto lo snowpark del Grostè
L'Ursus Snowpark è lo snowpark principale di Madonna di Campiglio. Sta nell'area sciistica del Grostè, intorno ai 2.500 metri di quota, e si raggiunge con la cabinovia del Grostè e con la seggiovia a sei posti Grostè Express.
L'Ursus è uno degli snowpark più longevi: lo hanno ideato e costruito a partire dal 1999 Alberto e Alessio Schiavon, entrambi ex snowboarder professionisti e oggi titolari dell'Hotel Chalet del Sogno. È considerato tra gli snowpark più grandi e importanti d'Europa ed è conosciuto soprattutto per le linee di salti e per le strutture adatte a ogni livello. La rivista internazionale snow-parks.com gli ha assegnato 4,5 stelle su 5.
Secondo l'Azienda per il Turismo le strutture sono più di 40, tra box, rail, salti e un tracciato di boardercross. Sono divise in due settori di difficoltà diversa.
La parte alta, sopra il rifugio Stoppani, ha 12 strutture di difficoltà medio-facile disposte su tre linee, tra box, rail e salti. È il punto da cui partire per chi entra in uno snowpark per le prime volte.
La parte bassa ha più di 20 strutture divise in linee diverse, dai salti per chi comincia a quelli per esperti. Qui c'è anche il tracciato di boardercross, con curve sopraelevate e dossi da percorrere in sequenza.
Le strutture cambiano durante la stagione in base alla neve, al meteo e al lavoro dei mezzi battipista. Anche le date di apertura e chiusura dello snowpark dipendono dalle condizioni della neve e variano ogni anno.
Mini Ursus e Brentapark: gli altri snowpark della Skiarea
Il Mini Ursus è al Pradalago e si raggiunge con la seggiovia Zeledria Express. È pensato per i bambini e per i principianti: curve sopraelevate, dossi, piccoli box e salti bassi, utili per prendere confidenza con la tavola prima di passare alle linee dell'Ursus.
Il Brentapark è a Pinzolo, nella conca del Grual, ed è servito dalla seggiovia a quattro posti Grual. Ha 18 strutture: un'area per principianti con box facili, un piccolo rail e salti semplici, e una zona per esperti con rail più lunghi, salti da 6 a 9 metri e un rail ad arco (rainbow) da 9 metri.
Pinzolo fa parte dello stesso comprensorio. Da Madonna di Campiglio ci si arriva con la tavola ai piedi grazie alla cabinovia Pinzolo Campiglio Express.
Per scegliere conta soprattutto il livello. Il Mini Ursus va bene per i primi giorni e per i bambini, la parte alta dell'Ursus e l'area principianti del Brentapark quando si curva con sicurezza, la parte bassa dell'Ursus per chi salta già.
Gli snowpark della Skiarea Campiglio Dolomiti di Brenta | Snowpark | Dove si trova e come si arriva | Cosa c'è | Per chi è adatto |
| Ursus Snowpark | Grostè, intorno ai 2.500 metri. Cabinovia del Grostè e seggiovia Grostè Express | Più di 40 strutture tra box, rail e salti, più un tracciato di boardercross | Parte alta per chi inizia a saltare, parte bassa fino al livello esperto |
| Mini Ursus | Pradalago. Seggiovia Zeledria Express | Curve sopraelevate, dossi, piccoli box e salti bassi | Bambini e principianti |
| Brentapark | Pinzolo, conca del Grual. Seggiovia Grual | 18 strutture tra box, rail, salti da 6 a 9 metri e un rail ad arco da 9 metri | Area azzurra per principianti, linee rosse e nere per chi ha esperienza |
Le piste migliori per lo snowboard a Madonna di Campiglio
Con la tavola contano la larghezza della pista e i tratti in piano. A Madonna di Campiglio le zone più comode per lo snowboard sono il Grostè e il Pradalago, con piste larghe e regolari.
Per chi impara. Le piste facili sono circa il 30 per cento del comprensorio. Nella parte bassa dello Spinale ci sono azzurre e un impianto dedicato ai principianti, e si rientra in paese sulla 79 Le Grotte, un'azzurra.
Per chi conduce bene. Le rosse sono circa il 40 per cento e stanno sullo Spinale, ai Cinque Laghi e verso la Val di Sole. I versanti guardano in direzioni diverse, quindi nell'arco della giornata si sceglie quello con la neve migliore.
Per chi cerca pendenza. Tra le nere ci sono il Canalone Miramonti, dove si corre lo slalom notturno della 3Tre, la Spinale Direttissima e il Pancugolo. A Pinzolo c'è il Tulot.
Tratti in piano e impianti. Nei collegamenti tra una zona e l'altra ci sono tratti quasi pianeggianti, dove con la tavola si rischia di fermarsi: conviene arrivarci con un po' di velocità oppure sganciare il piede posteriore e spingere. Gli impianti di Madonna di Campiglio sono quasi tutti cabinovie e seggiovie, e le sciovie sono poche.
Freeride con lo snowboard: fuoripista, guide e sicurezza
Fuori dalle piste battute non c'è nessuna messa in sicurezza dal pericolo di valanghe. Per questo il freeride intorno a Madonna di Campiglio si fa con una guida alpina, che conosce il terreno e le condizioni del giorno.
Con la guida l'itinerario si sceglie in base alla neve del giorno e al livello di chi scende. Insieme alla tecnica sulla neve fresca si impara anche a leggere il terreno.
Prima di ogni uscita si consulta il bollettino valanghe pubblicato da Meteotrentino. Il decreto legislativo 40 del 2021 impone a chi va fuoripista, quando le condizioni della neve fanno temere valanghe, di portare ARTVA, pala e sonda, e vale anche per chi usa la tavola.
Noleggio e attrezzatura da snowboard: cosa noleggiare e cosa portare
Per i primi giorni conviene noleggiare tavola, scarponi e attacchi. A Madonna di Campiglio i noleggi stanno vicino alle partenze degli impianti e regolano la tavola su peso, altezza e piede guida.
Lo scarpone è il pezzo da provare con più cura: deve tenere fermo il tallone senza stringere sulle dita, e conviene dedicare qualche minuto in più alla prova in negozio.
Il casco è obbligatorio. Dalla stagione 2025/26 in Italia l'obbligo vale per tutti, adulti compresi, anche sullo snowboard, e il casco deve essere omologato secondo la norma EN 1077. Serve anche l'assicurazione di responsabilità civile, che si aggiunge allo skipass.
Nei primi giorni aiutano anche il paraschiena e i polsini protettivi, perché con lo snowboard si cade spesso appoggiando le mani. Da casa conviene portare due paia di guanti impermeabili, la maschera, abbigliamento a strati e pantaloni impermeabili: con la tavola si sta seduti sulla neve ogni volta che si agganciano gli attacchi.
Quando fare snowboard a Madonna di Campiglio
La stagione va da fine novembre alla prima metà di aprile. Le date di apertura degli snowpark dipendono dalla neve e cambiano da un anno all'altro.
Inizio stagione. Da fine novembre al 20 dicembre le piste sono poco frequentate e i prezzi sono i più accessibili dell'inverno. Per chi impara è un vantaggio pratico: meno persone sulle azzurre e più spazio per le prime curve.
Marzo e inizio aprile. Le giornate sono più lunghe e nel pomeriggio la neve è più morbida, quindi le cadute fanno meno male. Il Grostè, la zona più alta, tiene la neve più a lungo, e i motivi per sciare a marzo a Madonna di Campiglio valgono anche per chi va in tavola.
Snowboard partendo dallo Spinale
Lo Chalet del Sogno è un hotel sulle piste nelle Dolomiti: sta accanto alla cabinovia Spinale, a una quarantina di metri dal punto in cui finisce la 79 Le Grotte. Tavola e scarponi restano nel deposito riscaldato, con uno spazio riservato a ogni camera, e la mattina si esce già pronti.
Lo Chalet del Sogno è gestito da Alberto Schiavon, che con Alessio Schiavon ha creato l'Ursus Snowpark. Dopo la carriera da snowboarder professionista, con due Olimpiadi nello snowboard cross a Torino 2006 e Vancouver 2010, oggi Alberto accompagna gli ospiti alla scoperta della Skiarea.
Dallo Spinale il Grostè e l'Ursus Snowpark si raggiungono con gli impianti del comprensorio, che sono tutti collegati. A fine giornata si rientra con la tavola ai piedi fino a pochi passi dalla porta, che è il lato pratico di un albergo ski-in/ski-out a Madonna di Campiglio.
Nelle famiglie capita che i ragazzi vadano in tavola e i genitori sugli sci. In quel caso conviene dividersi la mattina tra snowpark e piste e ritrovarsi a pranzo in un rifugio, come nella giornata tipo di una settimana bianca in famiglia a Madonna di Campiglio.
Per l'inizio stagione e per marzo conviene guardare le offerte per le vacanze nelle Dolomiti. Nei giorni senza tavola l'inverno a Madonna di Campiglio offre lo slittino, il pattinaggio serale in centro e le ciaspolate verso i punti panoramici sul Brenta.