Madonna di Campiglio è un paese alpino del Trentino a 1.550 metri di quota, in alta Val Rendena, tra le Dolomiti di Brenta (Patrimonio UNESCO) e i ghiacciai dell'Adamello e della Presanella. Gli impianti partono dal paese, il centro è pedonale, d'estate i sentieri del Parco Naturale Adamello Brenta cominciano dietro le case e d'inverno si scia su oltre 150 km di piste collegate da un solo skipass.
La chiamano la Perla delle Dolomiti. Vale per la cartolina, ma vale soprattutto per una cosa pratica: qui la montagna non è a venti minuti di macchina, comincia all'uscita dell'hotel.
Madonna di Campiglio in breve
- Dove: Trentino, alta Val Rendena, 1.550 metri. Frazione di Pinzolo, provincia di Trento.
- Cosa c'è intorno: il Parco Naturale Adamello Brenta, la più grande area protetta del Trentino, circa 620 km² tra le Dolomiti di Brenta e i ghiacciai di Adamello e Presanella.
- D'estate si cammina: circa 450 km di sentieri. Il Giro dei 5 Laghi, le cascate di Vallesinella e della Val Genova, il Lago Nero incastonato sotto le creste, i rifugi Tuckett e Brentei ai piedi delle pareti del Brenta e la via delle Bocchette, la ferrata più famosa delle Dolomiti.
- D'estate si pedala: Bikeland, la bike area più grande d'Italia. Telecabine in funzione da metà giugno a settembre.
- D'inverno si scia dal paese: oltre 150 km di piste collegate, circa 60 impianti, uno skipass unico.
- Stagioni: estiva da metà giugno a fine settembre, invernale da fine novembre ad aprile.
Dov'è Madonna di Campiglio
Madonna di Campiglio si trova in Trentino, nell'alta Val Rendena, ed è una frazione del comune di Pinzolo, in provincia di Trento. Tutto intorno c'è il Parco Naturale Adamello Brenta.
Il centro è chiuso al traffico. Una circonvallazione con tunnel e ampi parcheggi ai margini del paese lascia libera la zona pedonale, dove si cammina tra negozi e botteghe senza incrociare un'auto. È uno dei motivi per cui d'inverno, quando fuori nevica, il paese resta silenzioso.
Come arrivare a Madonna di Campiglio: aeroporti, treno, transfer
Non esiste un unico aeroporto giusto per Campiglio. Dipende da dove arrivate.
Se arrivate da fuori Europa
I due scali con voli intercontinentali sono Milano Malpensa (MXP), circa 280 km e 3 ore e 30 di auto, e Venezia (VCE), circa 290 km e 3 ore e 30. Distanza e tempi si equivalgono: scegliete in base alla comodità del volo, non alla mappa.
Se arrivate dall'Europa
- Verona (VRN): circa 170 km, 2 ore e 15 minuti. Il più comodo in assoluto, voli principalmente europei.
- Bergamo Orio al Serio (BGY): circa 175 km, 2 ore e 40 minuti. Anche qui rete europea, molto low cost.
- Milano Linate (LIN): circa 230 km, 3 ore. Attenzione a non confonderlo con Malpensa: Linate è nettamente più vicino, mezz'ora buona di guida in meno, ed è uno scalo europeo e nazionale.
- Bolzano (BZO): circa 110 km, 1 ora e 40 minuti. È il più vicino di tutti, ma è servito da una sola compagnia, SkyAlps, che collega alcune città europee come Düsseldorf, Amburgo e Londra Gatwick. Se una di quelle rotte funziona per voi, è la strada più corta che esista.
In treno
La stazione più vicina è Trento, a circa 70 km e 1 ora e 20 minuti dal paese, servita da Frecciarossa e Italo. Da lì si prosegue in bus o con un transfer. L'ultimo tratto, da Tione in su, è strada di montagna: mettete in conto qualche tornante.
Noi organizziamo transfer privati da Malpensa, Linate, Verona, Bergamo, Venezia, Bolzano e dalla stazione di Trento. Scriveteci le coordinate del volo e ve lo prepariamo prima dell'arrivo. Se volete tutti i dettagli, c'è una pagina dedicata a come arrivare a Madonna di Campiglio.
Perché scegliere Madonna di Campiglio
D'estate si esce dall'hotel e si è già dentro il parco. Le telecabine portano oltre i 2.000 metri in pochi minuti, i sentieri partono dal paese e l'aria resta fresca anche a luglio, quando in città e al mare non si respira.
D'inverno il punto di forza è la sciabilità dal paese. Gli impianti partono dal centro e da alcuni hotel, il nostro compreso, si scia ski-in/ski-out: niente auto, niente skibus, gli sci ai piedi la mattina. Il comprensorio è tra i più grandi dell'arco alpino, oltre 150 km di piste collegate tra Madonna di Campiglio, Pinzolo e Folgarida-Marilleva, con circa 60 impianti di risalita.
Poi c'è il carattere del posto. Campiglio è elegante ma sobria, non chiassosa. Il centro pedonale, le vetrine, il ritmo delle giornate: nessuno qui corre per prendere lo skibus.
Cosa fare a Madonna di Campiglio d'estate
D'estate il Parco Naturale Adamello Brenta apre circa 450 km di sentieri. I percorsi principali partono dal paese o dagli impianti, in funzione da metà giugno a settembre.
Il Giro dei 5 Laghi, il Lago Nero e i laghi in quota
Il Giro dei 5 Laghi è la classica di Campiglio. La telecabina 5 Laghi parte dal centro del paese e porta oltre i 2.000 metri, al Rifugio 5 Laghi. Da lì un sentiero quasi pianeggiante raggiunge il Lago Ritorto in un quarto d'ora. L'anello completo tocca Ritorto, Lambin, Serodoli, Gelato e Nambino: con l'impianto sono circa 460 metri di dislivello e cinque ore di cammino con il Brenta di fronte. Cinque ore abbondanti, se vi fermate a fotografare ogni lago. E vi fermerete.
Scendendo dal Serodoli verso Nambino si incontra il Lago Nero, un catino d'acqua scura chiuso tra le rocce che è forse il più bello di tutti e che tanti si perdono perché tagliano corto con l'impianto.
Sul versante di Pradalago c'è invece il Lago delle Malghette: si sale con la telecabina fino al Rifugio Viviani, poi il sentiero 265 corre quasi in piano e scende al lago, con il rifugio sulla riva. È uno dei posti dove la gente si ferma due ore invece di venti minuti.
I rifugi del Brenta e la via delle Bocchette
Chi vuole salire davvero ha le pareti del Brenta a un'ora di cammino dal paese. Da Vallesinella si sale al Rifugio Casinei (1.825 m), il primo, quello che si fa anche con i ragazzini. Da lì la salita si divide: da una parte il Rifugio Tuckett (2.272 m), sotto la vedretta, dall'altra il Rifugio Brentei (2.182 m), con il Crozzon di Brenta che chiude la valle davanti al terrazzo. Più in alto ancora c'è il Rifugio Alimonta (2.580 m), base classica per chi affronta le ferrate.
E le ferrate qui sono un capitolo a sé: la via delle Bocchette è la più famosa delle Dolomiti, un percorso attrezzato che corre sospeso sulle cenge del Brenta. Non è una passeggiata. Serve attrezzatura, testa e, se non avete esperienza, una guida alpina. Ve la prenotiamo noi.
Le passeggiate facili: Nambino, Malga Ritorto, Camp Centener
Non tutto è dislivello e casco. Tre camminate che consigliamo praticamente a tutti:
- Lago Nambino (1.718 m), accessibile a tutti. Il sentiero B06 parte dal pascolo di Patascoss, è lungo 1,8 km e si percorre in 45 minuti. È stato rifatto senza barriere architettoniche: lo fanno le carrozzine, i passeggini, chi ha difficoltà di movimento e chi ha ottant'anni e vuole comunque vedere un lago alpino. Sulla riva c'è il rifugio.
- Malga Ritorto, la finestra sul Brenta. Sempre da Patascoss, 5,3 km su strada ombreggiata quasi tutta asfaltata e chiusa al traffico d'estate. Adatta anche alle carrozzine. All'arrivo la catena del Brenta è tutta lì davanti, e in malga si mangia.
- Da Monte Spinale al Grostè lungo Camp Centener. Si sale con la cabinovia Spinale e si cammina su un altopiano quasi pianeggiante, una balconata naturale con Cima Grostè, Cima Brenta e il Crozzon da una parte e Presanella e Adamello all'orizzonte. Poca fatica, vista enorme.
Cascate di Vallesinella e Val Genova
A pochi minuti dal paese, il giro delle cascate di Vallesinella è la passeggiata classica sul versante del Brenta: acqua che sgorga dalla roccia e scende a salti tra le abetaie. Il percorso è breve e lo fanno anche le famiglie con bambini.
Sul versante opposto la Val Genova, la Valle delle Cascate, si percorre in piano fino alla cascata Nardis, che del parco è un po' il simbolo.
Campiglio su due ruote: mountain bike e bici da strada
Qui le due ruote sono due sport diversi, e conviene distinguerli.
In mountain bike, Madonna di Campiglio fa parte di Bikeland, la bike area più grande d'Italia: circa 1.000 km di tracciati per MTB, oltre 100 km di piste ciclabili facili e tre bike park, su un territorio che tiene insieme la Val Rendena, la Val di Sole e il Tonale fino al Garda. Ci sono giri semplici nel bosco per chi pedala in vacanza e trail seri per chi pedala e basta. Le e-bike a noleggio livellano i dislivelli, e 14 impianti caricano la bici.
Su bici da strada, Campiglio è stata più volte tappa del Giro d'Italia, e le salite che portano qui sono quelle. Ma il vero regalo sono le tre valli laterali a traffico limitato: Val Genova, Vallesinella e Val Nambrone. Asfalto buono, quasi nessuna macchina, torrente a fianco. Si pedala sentendo l'acqua invece dei motori, ed è una cosa che in Italia si trova in pochissimi posti.
Se venite per pedalare, dateci un'occhiata alla pagina bike hotel nelle Dolomiti: deposito, lavaggio e itinerari li prepariamo noi.
Golf a Campo Carlo Magno
C'è un campo da golf 9 buche a Campo Carlo Magno, a circa 1.700 metri di quota, tra i più alti d'Italia. Si gioca con il Brenta davanti e la palla vola un po' più del previsto.
Cosa fare con i bambini d'estate
Campiglio d'estate funziona bene in famiglia, e non serve programmare granché.
- Montagnoli Adventure Park. Al lago Montagnoli, intorno ai 1.800 metri, c'è un parco avventura tra gli alberi con 8 percorsi di difficoltà crescente e una zipline di 120 metri che attraversa il lago. Si entra dai 3 anni in su, con un adulto a terra per i minori di 14. Il lago è verde e gelido, e c'è chi ci fa il bagno lo stesso. A due passi c'è Malga Montagnoli, con ristorante e caseificio.
- Il parco della Conca Verde, in centro. Ampio parco giochi, prati, campi da tennis e il laghetto intorno a cui si fa il giro con il passeggino. È dove i bambini si sfogano dopo cena mentre voi restate seduti.
- Il Junior Park sopra la Zeledria. In zona Malga Zeledria, un percorso nel bosco con 18 sculture in legno a grandezza naturale che riproducono la fauna delle Dolomiti: orso, lupo, aquila reale, cervo, marmotta. Ogni animale ha il suo pannello. Il fondo sterrato regge anche passeggini e carrozzine, e il lunedì mattina d'estate ci si può andare con gli esperti del Parco.
- Le telecabine e le malghe. Gli impianti accorciano i dislivelli, il Lago Nambino si raggiunge con una passeggiata breve e in malga si fa merenda con quello che producono lì.
Il concierge costruisce l'itinerario su misura in base all'età dei bambini: qui trovate le esperienze che proponiamo e la nostra pagina family hotel nelle Dolomiti.
Cosa fare a Madonna di Campiglio in inverno
Le piste di Madonna di Campiglio si sviluppano su quattro aree collegate: Grostè, Spinale, Cinque Laghi e Pradalago. Chi vuole adrenalina trova la 3-Tre sul Canalone Miramonti, pista di Coppa del Mondo di slalom, e la Spinale Direttissima che scende dal Monte Spinale fino in paese.
Per snowboard e freestyle c'è l'Ursus Snowpark sul Grostè, uno dei più grandi d'Europa: 50.000 mq e una quarantina di strutture. Tutti i dettagli sulla SkiArea Dolomiti di Brenta Campiglio.
E se non si scia?
Metà di chi viene d'inverno passa almeno una giornata senza sci ai piedi. Le alternative, tutte a pochi minuti dal centro:
- Pattinaggio sul laghetto in centro. D'inverno il laghetto della Conca Verde ghiaccia e diventa una pista all'aperto, con noleggio pattini, corsi e apertura serale in certi giorni. È ghiaccio naturale, quindi l'apertura dipende dalle temperature: chiedeteci in reception prima di uscire.
- Sentieri battuti e ciaspolate. Intorno al paese e in quota ci sono itinerari preparati e battuti: alcuni giorni bastano gli scarponcini, dopo una nevicata servono le ciaspole. Dipende dalle condizioni, e le condizioni le sappiamo giorno per giorno.
- Fondo, slittino e cani da slitta. 22 km di piste da fondo a Campo Carlo Magno, una pista da slittino di 3 km sul Monte Spinale e le uscite in slitta trainata dai cani.
Campiglio, da Sissi al glamour italiano
Campiglio nasce a fine Ottocento come meta di corte: Francesco Giuseppe e Sissi soggiornarono qui, e quella stagione asburgica il paese la ricorda ancora a febbraio con il Carnevale Asburgico e il Gran Ballo dell'Imperatore.
Ma la Campiglio di oggi è nata dopo. Negli anni Sessanta e Settanta è diventata la montagna dell'Italia che contava: l'industria del Nord, le settimane bianche, il rapporto storico con Fiat e Ferrari, le vetrine del centro pedonale. Da lì viene il suo carattere, e da lì viene la differenza con le località dell'Alto Adige, che parlano un'altra lingua e hanno un'altra estetica. Qui si mangia italiano, si parla italiano e si veste italiano, anche quando metà degli ospiti arriva da fuori.
Se state confrontando le destinazioni, abbiamo scritto una pagina apposta su Madonna di Campiglio o Cortina.
Quando andare a Madonna di Campiglio
La stagione estiva va da metà giugno a fine settembre, quella invernale da fine novembre ad aprile. Dentro queste due finestre, il periodo giusto dipende da cosa cercate.
D'estate, luglio e agosto danno aria fresca di montagna mentre città e spiagge scottano, e tutto è aperto, rifugi compresi. Giugno e settembre sono i mesi tranquilli, ideali per camminare e pedalare con il parco quasi tutto per voi. A inizio giugno però gli impianti sono ancora fermi e in quota può esserci neve: chiedeteci, vi diciamo cosa è già percorribile.
D'inverno, dicembre, gennaio e febbraio sono l'alta stagione dello sci. Marzo è il mese che molti sottovalutano e che noi consigliamo: giornate lunghe, sole, piste ancora in ottime condizioni e meno folla. Si scia la mattina e ci si siede al sole in terrazza il pomeriggio. Mese per mese, trovate tutto nella guida su quando andare a Madonna di Campiglio.
Dove alloggiare: il Chalet del Sogno come base
Il Chalet del Sogno è un hotel 5 stelle con 18 suite.
Siamo in Via Spinale, attaccati alla cabinovia Spinale, uno dei due impianti principali che partono dal paese. Non a cinque minuti, non a pochi passi: a fianco. D'inverno vuol dire sci ai piedi dalla porta, ski-in/ski-out vero. D'estate vuol dire che la telecabina per la quota è la prima cosa che vedete uscendo. L'edificio è costruito in bioarchitettura e riscaldato in geotermia.
Dentro trovate la spa Oasi del Sogno, con piscina interna riscaldata, sauna finlandese e bagno turco: dopo il Giro dei 5 Laghi o una giornata in sella, la piscina ha il suo perché. Al piano terra c'è il ristorante Due Pini, cucina alpina contemporanea con materia prima del Trentino. Le suite sono insonorizzate e ispirate alla flora e alla fauna delle Dolomiti.
Per soggiornare nel momento giusto, date un'occhiata alle offerte stagionali. Se avete una data in testa e volete sapere se ha senso, scriveteci: ve lo diciamo anche quando la risposta è "venite un'altra settimana".
